CONSULENZE A NORMA DELLA CASA
Le nostre abitazioni devono sempre risultare fruibili in tutti i vani e atutte le persone che in esse vivono, conformate al meglio per chi si trova (anche temporaneamente) in condizioni fisiche non ottimali.
Anche il minimo ostacolo, a volte, può divenire causa di disagio, mettendo in difficoltà quindi ammalati, anziani, disabili.
La casa dovrà pertanto presentare tutte le caratteristiche di sicurezza, agibilità e comodità per coloro che la frequentano.
Queste pagine vogliono essere un modesto e utile strumento per chi si trovasse nelle condizioni di voler trasformare l'ambiente domestico in un luogo privo di ostacoli o barriere architettoniche, creando le condizioni per gestire al meglio l'autonomia personale in soggetti affetti da lievi o gravi disabilità sia permanenti che temporanee.

Le regole e i suggerimenti qui di seguito riportati per l'abitazione dovranno essere adottati a maggior ragione nei posti di lavoro, scuole, locali pubblici, strutture sanitarie, ecc.
Ecco come dovrebbero essere conformate le abitazioni "universali" partendo dall'esterno.

Per accedere agli edifici, l'ingresso dovrà essere complanare, con i percorsi pedonali di avvicinamento, oppure attrezzato con rampe di una larghezza minima di 1,30 m. e con una pendenza non superiore all'8%.
Ogni rampa, nelle zone di arrivo, dovrà quindi essere munita di una piattaforma per il disimpegno avente una superficie non inferiore a 1,30x1,30 m., nel caso abbia invece uno sviluppo superiore a 10 m. sarà opportuno prevedere adeguati ripiani di sosta.
Lungo un lato della rampa andrà obbligatoriamente sistemato un corrimano ad un'altezza non inferiore agli 80 cm., costituito in materiale possibilmente zigrinato e comunque non lucido o scivoloso.
Se esiste anche un solo gradino da superare, sarà buona norma attrezzarlo con un piccolo scivolo, affinché il vano possa risultare accessibile anche a carrozzine, passeggini, carrelli spesa e altro.
Le scale interne rappresentano ancora il maggiore ostacolo per chi non ha una efficiente deambulazione: la soluzione suggeribile può essere rappresentata dalla costruzione di rampe, ascensori o meglio pedane montascale.
Per ciò che riguarda poi gli ascensori, ricordiamo che le cabine dovranno avere a termini di legge una superficie non inferiore a 1,30x1.50 m., le porte una apertura minima di 85 cm. a scomparsa ed essere provvisti di arresto autolivellante ai piani; la pulsantiera dovrà infine essere collocata a circa 1 m. da terra.
Sistemi alternativi a quelli sopra citati potranno essere: montacarichi esterni (non oltre il secondo piano), montascale a cremagliera (applicati a parete o a ringhiera), montascale a cingoli o a ruote (con trazione a motore elettrico alimentato da batteria).
I pianerottoli dovranno essere ben illuminati, ampi sia anteriormente che posteriormente all'accesso per permettere agevoli manovre con carrozzine sia in entrata che in uscita.
Le porte dotate di maniglie a facile presa dovranno essere facilmente manovrabili e presentare una larghezza minima di 80 cm.

Pulsanti ed interruttori:
posizionati a circa un metro da terra

Prese di corrente:
a circa 80 cm. da terra oppure all'altezza dei piani di lavoro

Pavimenti:
in materiale antisdrucciolo nei locali dove si utilizza acqua (bagni, servizi igienici, cucine) non troppo lucidi né troppo ruvidi, per evitare eccessi di attrito a coloro i quali hanno problemi di deambulazione, di passo strisciato, usano bastoni a 3 o 4 punti di appoggio e carrozzine: il pavimento ottimale è quello in linoleum.

Tappeti:
è buona norma eliminarli, ma se ciò non è possibile provvedere a fissarli con adesivo tenace ai bordi.

Finestre:
le maniglie o i dispositivi di apertura dovranno essere posti in basso ad una altezza non superiore a metri 1 da terra, con eventuali sistemi di sicurezza a tutela dei bambini. La soluzione ottimale è quella che consente le operazioni con comando elettrico.